Monastero Ortodosso di San Serafino di Sarov

ENCICLICA IN OCCASIONE DELLA TUTTA-GLORIOSA RESURREZIONE DEL NOSTRO SIGNORE E SALVATORE GESÙ CRISTO

Rallegratevi nello Spirito Santo

Amati fratelli in Cristo e figli nel Signore Risorto,

A.
«Rallegratevi sempre nel Signore, e ve lo ripeto ancora: rallegratevi; Il Signore è vicino»!…

Con questo saluto apostolico la Santa Madre Chiesa ci proclama in questo giorno la Resurrezione del Signore, che è la festa più solenne della nostra fede.
Perciò, rallegratevi con una gloriosa ed ineffabile gioia che erompe dalla nostra unione e dalla nostra comunione con il Risorto Salvatore Gesù Cristo!
E la ripetizione di questo sacro precetto: «e ve lo ripeto ancora: rallegratevi!» è collegato alla rievocazione ed all'asserzione che «il Signore è vicino!»…
Cristo, nostro Dio e Signore, è «vicino» a noi. E, più precisamente, Lui è qui con noi, ed è presente nei nostri cuori attraverso la Grazia della Resurrezione e la comunione ai tutti-immacolati Misteri.

B.
Amati figli nel Signore,
Questa gioia, la gioia nel Signore, è quella che guida la nostra vita in Cristo in tutti i suoi aspetti, persino nei momenti della nostra più fervente penitenza, quando un cristiano versa lacrime amare per i suoi peccati, anche nel momento in cui percepisce la benedizione di questa «desolazione gioiosa», come lo chiamavano i Santi Padri.
L'assenza di questa gioia, di questa sovrannaturale gioia pasquale, sin dai tempi antichi è stata vista dalla nostra Santa Tradizione come un segno inquietante. Per quale ragione?
Perché la «gioia» è «frutto dello Spirito Santo», e di conseguenza l'assenza di questa gioia testimonia l'assenza del Divino Paraclito nei nostri cuori.
Quando lo Spirito Santo, questo creatore ed elargitore della Pace, riposa in noi, Lui ci porta alla «comunione con il Padre e il Figlio Suo Gesù Cristo», e per grazia noi diventiamo tempio della Santa Triade.
Nelle Sacre Scritture Dio si rivela come uno Sposo «geloso» che «ci desidera» immensamente e richiede che noi ci dedichiamo totalmente a Lui. Ma se il nostro cuore, come un'«adultera», tradisce il Suo amore per finire intrappolato nel fango del mondo, a questo punto Lui «rivolge il Suo sguardo lontano» da noi, ci abbandona, e noi veniamo presi dall'angoscia, dall'inquietudine e dalla disperazione…

C.
Amati figli in Cristo,
Cerchiamo costantemente, con l'aiuto della nostra Sovrana la Deipara portatrice di ogni gioia, di non tradire il nostro Sposo, cosicché «lo Spirito della gloria e la potenza della Divinità» riposi in noi, colmando i nostri cuori di una grande gioia e letizia, di pace e speranza.
Non dimentichiamo pertanto che la vita in Cristo è orientata alla conoscenza del Santo Spirito che innanzitutto presuppone il ricevere, attraverso la penitenza e il compimento dei Suoi comandamenti e la comunione dei Suoi tutti-immacolati Misteri, la Grazia del Paraclito che crea ogni gioia, rinnovandoci e santificandoci, cosicché noi diventiamo «partecipi della Divina natura», cioè dei per grazia.
Solo così riusciremo a sperimentare la nostra resurrezione personale. Solo così comprenderemo dalla nostra stessa esperienza quello che scrive l'apostolo Paolo: «Il Regno di Dio è pace, è gioia nello Spirito santo».
Solo essendo risuscitati insieme con il nostro Signore  e colmati di questa gioia divina noi riusciremo a predicare Gesù Cristo crocifisso e risorto, cantando con letizia: «Venite popoli e comprendete il tremendo mistero che Cristo nostro salvatore, il Verbo pre-eterno,   è stato crocifisso per noi di sua volontà, sepolto e poi risorto dai morti per salvare tutti noi, adoriamolo».
A Lui la gloria, l'onore ed il ringraziamento con il Padre ed il Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amìn.
Cristo è risorto! E' veramente risorto!

Nella Santa Pasqua dell'anno della salvezza 2001
Il vostro intercessore davanti al Signore risorto
+ Cipriano, Metropolita  di Oropòs e Filì
Primate del Santo Sinodo "ton enistamenon"